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La storia

 

 

Il 2 marzo 2006 a Casalbaroncolo, alle porte di Parma, due uomini incappucciati rapiscono il piccolo Tommaso Onofri di 18 mesi. Il bimbo si trovava in cucina con i propri genitori ed il fratellino Sebastiano. Per un mese gli inquirenti cercano le tracce dei rapitori per rriconsegnare il piccolo alla famiglia.

01 aprile: per il sequestro vengono fermati due muratori siciliani, Salvatore Raimondi e Mario Alessi e la moglie di quest'ultimo, Antonella Conserva.
I coniugi Alessi pochi giorni prima erano apparsi in diversi programmi tv, tenendosi per mano e dicendo di pregare per il bimbo scomparso ma anche di essere assolutamente estranei all'omicidio.
Raimondi e successivamente Alessi confessano il rapimento e la morte del piccolo Tommaso Onofri ed il corpo viene ritrovato vicinoi al torrente Enza, sotto uno strato di foglie marce e di letame. La gente si accalca vicino al luogo del ritrovamento e cerca di bloccare le auto della polizia che portano via i colpevoli, per poterli linciare. L'ondata di commozione colpisce l'Italia tutta. Al funerale del piccolo parteciperanno oltre 50.000 persone provenienti da ogni parte del paese e persino dall'estero. Il Vescovo di Parma, ricoverato per gravi problemi di salute, chiede di essere dimesso per poter presenziare alla messa e dal pulpito tuona contro i rapitori assassini invocando '' una macina d'asino da mettere al collo di chi scandalizza i più piccoli ''.  Il 14 giugno vengono depositati i risultati dell'autopsia. Tommy è morto per strangolamento ed a causa delle botte subite, tra cui dei colpi di badile datigli con forza sul viso.  Il 30 ottobre vengono rinviati a giudizio Alessi, Conserva, Raimondi ed un altro muratore, Pasquale Barbera. Alessi viene accusato anche di omicidio oltre che di sequestro, ma restano ancora molti lati oscuri, soprattutto sui moventi del rapimento, sulla figura della donna e sul suo effettivo ruolo nell'uccisione di Tommaso.  Il 17 Luglio 2007 inizia il processo per due degli imputati coinvolti nel rapimento che portò alla morte del piccolo Tommaso Onofri, Raimondi e Barbare. Il 18 Luglio 2007, il Giudice del Tribunale di Bologna Rita Zaccariello, ha condannato a 20 anni Salatore Raimondi, mentre ha assolto Pasquale Barbera. Il 21 Settembre 2007 è iniziato davanti alla Corte d'Assise di Parma, il processo per il sequestro e la morte di Tommaso Onofri. Sotto accusa il muratore siciliano Mario Alessi e la compagna Antonella Conserva.

Il 27 Gennaio 2007, per volontà dei genitori di Tommy, Paola e Paolo Onofri, nasce l' ASSOCCIAZIONE TOMMY NEL CUORE.  

" Fate che il mio sacrificio sia utile ai Vostri cuori, che Vi renda consapevoli della sacralità della vita umana con cui non si può giocare... "

Queste le parole filo conduttore dell' Associazione Tommy nel cuore, nata per volontà della famiglia Onofri dopo l' immane tragedia che li ha colpiti nel profondo con la tragica e cruenta scomparsa del loro figlio più piccolo Tommaso. L' Associazione è nata per perseguire finalità di solidarietà sociale, di promozione dei diritti dei minori, fornendo assistenza psicologica, sociale, pedagogica, socio-sanitaria, come di ogni altra forma di assistenza e soccorso ai bambini che vivono in condizioni disagiate o di emergenza. Si occupa del sostegno di attività benefiche, grazie anche alla collaborazione di prestigiose Associazioni,  tra cui  Prometeo, Amref, la Nazionale Cantanti, la Nazionale Italiana Attori, il coro dei Mitici Angioletti,  La marcia degli Angeli e il Movimento per l'Infanzia. Per poter aderire alle iniziative della Associazione o proporre nuove idee è necessario divenire SOCI, per far questo è sufficiente seguire le istruzione riportate nella pagina "VOLONTARI". Per aderire ad iniziative già in essere è indispensabile inviare la propria disponibilità e i propri dati comprensivi di indirizzo e-mail alla sede dell' Associazione: ASSOCIAZIONE TOMMY NEL CUORE, Strada Casalbaroncolo N°27, 43100 PARMA. Tutte le iniziative sono valiate e approvate dal consiglio direttivo con la supervisione della famiglia Onofri.

 
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