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Inviato: Lun 11 12 11:00:35 2006 Oggetto:
gazzetta di parma sabato 9 dicembre 2006 _________________ IL MALE CHE MI HANNO FATTO GLI UOMINI NON MI TOCCA IN ALCUN MODO,..MI RIDO DI TUTTE LE LORO TRAME, E GODO DI ME STESSO, A LORO DISPETTO
L'ultima modifica di dordolo il Lun 18 12 16:29:45 2006, modificato 2 volte
«Tommy, questa festa è per te» Centinaia di uomini, donne e bambini da tutta Italia uniti nel ricordo del piccolo rapito e ucciso Momenti di commozione marcano la magìa di una ricorrenza triste trasformata in giorno di speranza Laura Frugoni II Per i bambini - e ce n'era un mucchio ieri: minuscoli come gnomi, infilati nei passeggini o ciondolanti sulle gambe cicciotte - è stato un giorno bello. Una specie di divertilandia, lo spiazzo in fondo a Casalbaroncolo, passato il curvone di fianco alla chiesa. C'erano palloncini e chupa- chups, c'era la confusione allegra della gente che s'ammucchia nelle feste paesane. Ai bambini nemmeno il luogo del martirio di Tommy fa paura: ci sono arrivati in mezzo a un corteo con le fiaccole alla fine di questa lunga giornata, in braccio alle mamme sgranavano gli occhi su quel piccolo santuario a cielo aperto, traboccante di ninnoli e giochi. Come fossero dentro un bosco delle favole. Questo hanno voluto, e questo è successo ieri: che un anno esatto dopo l'orrore puro, potessero rinascere la tenerezza e l'innocenza proprio dagli esseri più innocenti. La magia è riuscita, anche se in certi momenti è stata dura cacciare in gola il magone. «Nel cuore di una città» Alle tre del pomeriggio Paolo Onofri distribuiva i ramoscelli d'ulivo alla gente che s'accalcava per ascoltare la messa sotto il tendone. E' la domenica delle palme, c'è il vangelo della passione: Signore, perdonali perché non sanno quello che fanno. I volontari di Tommy nel cuore hanno la scritta «Non si gioca con la vita» sulla schiena, quelli della protezione civile saranno un esercito, unità cinofile comprese. «Ma perché questa giornata? », domanda durante l'omelia don Giacomo Spini, che nella sua chiesa di via Berzioli battezzò il piccolo Onofri. «Per dire tutti insieme che Tommy non è stato annientato. E' nel pensiero e nel cuore di tanti, nel cuore di un'intera città che non vuole dimenticare». Un riferimento fugace a chi «ha messo in atto questa crudeltà», ma oggi il male dell'uomo non esiste, ci si concentra sul bene «che nessuno può arrestare». Sebastiano è seduto sulla panca davanti all'altare tra i genitori. Con loro anche Carlo Alberto, il figlio adolescente di Paolo: occhi scuri, intensi. Sebastiano ha un'aria svagata: scarta un orsacchiotto che gli hanno appena regalato. «Mamma guarda», Paola gli sorride Amici vecchi e nuovi Ci sono facce conosciute un anno fa: Grazia, l'amica degli Onofri di via Olimpia, che canta da soprano «Mio Dio perché mi hai abbandonato». E amici di questi mesi: Michelangelo, 32 anni, arrivato da Roma, giubbotto di pelle e chitarra elettrica. Canta «Tommy's lullaby», la ninna nanna di Tommy: struggente, fa crollare molti. Michelangelo racconta di quando si mise in viaggio con il nastro della canzone, destinazione casa Onofri. A loro piacque molto: «Ora è la canzone di Tommy». Gli accenti d'Italia si mescolano. Da Genova vengono Stefania e Riccardo con i loro figli: Stella, quattro anni, e Nicolò, stessa età che avrebbe Tommy. Hanno dormito in albergo, sabato sera non si sono persi la cena benefica di Elena, la barista di Casaltone. «Tommy? E' il mio angelo », dice Stella che ha una farfalla disegnata sulla faccia. Paolo Onofri ha un'espressione distesa, solo nei momenti più intensi si appanna un po': «E' una cosa che t'incoraggia, tanta gente arrivata nonostante il maltempo: un'Italia buona c'è». Paola ha sempre qualche ragazzino intorno: con loro scherza, chiacchiera. «E' una gioia, sono molto commossa. Per me il tempo s'è fermato un anno fa, però vedendo tutti questi bambini mi viene solo da dire: andiamo avanti». Sebastiano che sorride? «Una gioia anche questa, è stato un anno difficile anche per lui» Otto chilometri Le fiaccole erano pesanti e lunga la strada. Da Casalbaroncolo a strada del Traglione sono quasi otto chilometri, a ogni crocicchio s'aggiungeva qualcuno: si camminava e si parlava - «ma in che prigione sta Alessi?», «ma quanti anni gli daranno?» - con lo sguardo perso nell'orizzonte padano di prati, corsie d'autostrada e villette in costruzione. Il pensiero rimbalzava inevitabilmente, là: alla sera della fuga scellerata dei rapitori proprio sulla girandola di queste strade strette. Alla sera in cui trovarono Tommy in mezzo al fango. Finché si arriva proprio lì, davanti alla pietra con la dedica dei poliziotti: c'è un grappolo di bambini, le mamme salutano Paola, appoggiano fiori e piccoli doni. C'è un bimbo con i boccoli, assomiglia un po' a Tommy. Una ragazza piange, sussurra: «Anche lui è qui con noi»
Registrato: 27/11/06 06:42 Messaggi: 370 Residenza: provincia di Parma
Inviato: Mar 3 03 16:43:18 2009 Oggetto: Tommy, nel giorno del ricordo l'amarezza del cippo profanato
02/03/2009 - Parma
Tommy, nel giorno del ricordo l'amarezza del cippo profanato
«Come vuole che vada? Tre anni fa iniziava l'incubo. E oggi il cippo di mio figlio è pieno di preservativi ».
Non ha pace il cuore di Paola Pellinghelli. Nel giorno dell'anniversario del rapimento e dell'uccisione del piccolo Tommy, mamma Paola è andata a far visita alla stele del figlio, in via del Traglione. E qui la brutta scoperta.
«Ci abbiamo messo tutto il pomeriggio per pulire il cippo dedicato a Tommy confessa Paola Pellinghelli . Insieme a mia sorella e ai ragazzi dell'associazione abbiamo dovuto raccogliere bottiglie, lattine, plastica, fazzolettini e soprattutto un mucchio di preservativi. Uno schifo. Evidentemente, questo luogo, che per noi è sacro, per gli altri continua ad essere un posto frequentato da prostitute e dai loro clienti».
IL GIORNO DEL RICORDO
Gabriele Balestrazzi
E’ il giorno di Tommy, che torna a bussare al calendario e ai nostri ricordi. Ed è il giorno del buio, degli orchi, dell’innocenza uccisa e del più orribile insulto alla vita, nell’anno che orribile sarebbe stato ancora con Virgy, e con Andrea, e con Roveraro, e con Helidon, e infine ancora con Silvia. Tre anni modificano anche i paesaggi. E’ un po’ diversa anche la viabilità che conduce a “strada Casalbaroncolo 27”, l’indirizzo sconosciuto che fece impazzire in quei minuti convulsi le pattuglie di carabinieri e polizia. Ed ora sullo sfondo della casa si staglia la muraglia della Tav: oggi non potrebbe più esistere l’ipotesi (una delle mille di quei giorni) di un sequestro calcolato in modo da consegnare l’ostaggio sul bordo dell’autostrada. Poco più in là, la chiesa che fu di don Baga: non conosceva ancora gli Onofri che erano appena arrivati, ma poi seppe stare vicino a quella famiglia, così come insegnò (con “Parma per gli altri”) a essere vicini ai bisogni dell’Africa. Visto a Casalbaroncolo, il grigio di questi giorni sembra una primavera che si rifiuta di arrivare, come se in quei luoghi, in quelle strade del buio nelle quali ai due orchi non venne un dubbio o un pentimento, il sole si sentisse fuori posto. Nella casa oggi sono rimaste due persone. Il piccolo Sebastiano, che colpì gli investigatori per la determinata precisione del suo racconto, sta pian piano diventando grande. E mamma Paola sta regalando a tutti noi una grande lezione di dignità e di coraggio. Ho conosciuto nei mesi scorsi questa donna, che da lontano avevo visto fragile e quasi travolta nelle immagini di quei giorni. Ho visto come continuano ad esserle affettuosamente vicini gli zii Fontanesi, ho incontrato a Tizzano i nonni di Tommy. E ho capito come questa mamma abbia in sé le forti radici del nostro Appennino, dove c’è gente diritta, che non si piega e che ha una propria profondissima umanità. Capisco come possa e voglia continuare a vivere proprio lì, dove ancora sembra di respirare la cattiveria e la crudeltà di quei minuti, dopo tre anni in cui i due orchi non hanno mostrato un minimo segno di vero pentimento, e non hanno trovato nemmeno il coraggio di raccontare fino in fondo la verità di quella sera. Mi chiedo se davvero quella vicenda, al di là della commozione e del dolore, ha saputo cambiare qualcosa dentro di noi. E mi fermo a chiederlo a Elena, del bar Sagittario di Casaltone. Un’altra donna forte di questa storia: lei fu importantissima, con la sua puntigliosa testimonianza, a smantellare l’alibi di Alessi, e a indurre più di un dubbio sulla Conserva. _________________ La vita era un sogno... ora siamo svegli.
Albert Einstein
Giochi, animazioni e una messa: il ricavato andrà a sostegno dell'asilo Sarà una giornata dedicata alla memoria del piccolo Tommaso Onofri e, nel segno di questo ricordo, dedicata anche a tutti i bambini. Nell’asilo Monumento Caduti di Sorbolo è stata presentata la seconda edizione del «Tommy and friends», manifestazione prevista per domenica a Casaltone di Sorbolo frutto della collaborazione tra l’associazione «Tommy nel cuore», il bar trattoria «Sagittario» di Casaltone e il coro polifonico «L'incontro musicale» di Sorbolo.
«Dico sempre che nel vedere il sorriso di un bimbo rivedo il sorriso di Tommy» ha detto mamma Paola Pellinghelli nel presentare la manifestazione il cui ricavato sarà devoluto all’asilo Monumento e al sostegno di varie iniziative per l’infanzia. «Un’occassione per far stare insieme i bambini e farli crescere uniti, ricordandoci anche dei bimbi meno fortunati» ha aggiunto Elena Costi, titolare del bar-trattoria Sagittario di Casaltone e principale organizzatrice dell’evento. «Ricordiamo una vicenda che ha profondamente colpito tutti noi come quella del piccolo Tommaso - ha dichiarato l’assessore Angela Zanichelli - e siamo felici che parte del ricavato vada a sostegno delle attività del nostro asilo». La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sorbolo, si aprirà alle 11,30 con la messa allietata dalla presenza del coro polifonico «L'incontro musicale». Proseguirà alle 12,30 con il pranzo e poi, dalle 14, ci sarà il via libera alle varie attività di animazione per bambini.
Tante le iniziative previste che vanno dalla dimostrazione di combattimento medievale con gli armigeri all’esibizione dell’acrobata Antoine passando per il battesimo della sella del cavallo bardigiano e dall’esposizione di tartarughe. Ma non mancheranno nemmeno le dimostrazioni con falchi ammaestrati da gruppi di falconieri o le passeggiate in carrozza, i giochi gonfialbili e il trenino. Tra gli appuntamenti clou della manifestazione, che in caso di maltempo si svolgerà al coperto, è previsto anche lo spettacolo di animazione di Oreste Castagna de «La melevisione».
Le radio trasmettono la canzone scritta per Tommy
Paola Pellinghelli, la mamma del piccolo Tommy, spiega il suo calvario dopo l'infarto del marito Paolo Onofri, per il quale è stata chiesta l'interdizione.
Intanto proseguono le iniziative per ricordare il piccolo Tommaso Onofri: oggi sarebbe stato il suo quinto compleanno. Alle 10,45 le radio italiane (compresa RPR) hanno trasmesso una canzone dedicata a lui. Si tratta di «Sarai». Il brano è stato scritto da Emanuela Cortesi e Fabrizio Foschini, e cantato da Silvia Mezzanotte, Luca Anceschi, Daniele Stefani, Albert, Manu Cortesi, Leda Battisti, Antonino e Monica Hill. Tutti i dettagli nel servizio del Tg Parma.
Fonte Gazzetta di Parma.it _________________ L' ARCOBALENO E' IL MIO MESSAGGIO D' AMORE......
«OGNI VOLTA CHE VEDO UN BAMBINO SORRIDERE VEDO TOMMY» Ilaria Moretti
Per Paola Pellinghelli la primavera non è più primavera. Quando arriva marzo e la gente inizia a contare i giorni che mancano alla fine dell'inverno, lei deve fare i conti con un peso grande quanto possono esserlo l'amore, la sofferenza e il ricordo. In una notte senz'anima e pietà il suo piccolo Tommy venne rapito e ucciso: era il 2 marzo 2006, oggi è l'anniversario. Ripensa alla sua vita come era prima Paola, a quella quotidianità spezzata, a ciò che le è stato tolto.
Sì, per lei marzo non è mai un bel mese: «E poi quest'anno, il 19, ricorda c'è anche la cassazione per Raimondi...».
Giorni strani, quelli che precedono l'anniversario, difficili da spiegare, con tutte quelle sensazioni che si rincorrono. «Ma non c'è giorno dell'anno in cui io non pensi a lui» precisa lei e la voce dall'altro capo del filo arriva dolce e leggera. Vivere senza Tommy: ha dovuto imparare a farlo la sua mamma.
Niente più baci e carezze su quel visino dolcissimo incorniciato da una cascata di riccioli biondi. Ma certi legami vanno oltre: «Ogni volta che vedo un bambino sorridere vedo Tommy ».
PARMA, NON DIMENTICARE TOMMY Gabriele Balestrazzi Il rischio è che diventi un'operazione automatica: un esercizio delle memoria o un appunto scritto sull'agenda delle tante ricorrenze giornalistiche.
Ma il 2 marzo di Tommy è un giorno che Parma non deve e non dovrà mai dimenticare. Il giorno dell'orrore più grande (anche se purtroppo non isolato: Virgy, Silvia, gli altri di quell'anno orribile...) porta ancora con sè tante domande alle quali neppure i processi, ormai in dirittura d'arrivo, hanno dato risposta. Sì, ci sono colpevoli, in attesa dell'ultima verifica della Cassazione, e ci sono state condanne severe. Ma le tante udienze e le numerose sentenze non sono riuscite a spiegare veramente e definitivamente "perchè", al punto che non è certa nemmeno la mano che diede la morte a Tommy, e i due carnefici sono stati accomunati in questa accusa, pur se con un diverso trattamento giudiziario in base al rito prescelto.
Però ci sono anche altre cose da ricordare. C'è un padre che, se pur ha fatto mille sbagli, ha pagato doppiamente quei giorni, e si trascina da mesi su un letto d'ospedale apparentemente senza speranze. Ci sono una madre e un bimbo che hanno dovuto trovare in sè (e nei loro familiari) forze magari insospettate, per riuscire ad andare avanti nonostante tutto.
Ma c'è anche una cosa, di cui avevamo parlato l'anno scorso con la barista di Casaltone che ebbe il coraggio di metterci la faccia con una testimonianza che mandò in fumno l'alibi di Alessi, spalleggiato dalla Conserva. Pochi giorni fa, forse per una analoga testimonianza contro venditori di droga e di morte, un circolo di anziani alle porte della città è stato dato alle fiamme. Ecco perchè è importante ricordare: solo grazie a persone come la barista di Casaltone (che dopo quella testimonianza si trovò il locale svuotato, senza più i tanti conoscenti di Alessi che lo avevano fin lì frequentato...) o agli anziani della Ca' Rossa si può sperare che mafie e delinquenze non arrivino a conquistare i nostri territori e il nostro vivere quotidiano.
E anche per questo sarebbe arrivato il momento (dopo quattro anni) di dare a quella maledetta area a fianco di strada Traglione una vera sistemazione. Il luogo nel quale venne ucciso Tommy, nel quale perfino le bestie ebbero "rispetto" e non passarono in quel mese in cui il corpicino rimase sepolto sotto un po' d'erba e altro, non ha ancora trovato negli uomini memoria e rispetto. Ecco, questo nuovo triste 2 marzo ci serva davvero a non dimenticare.
Strada del Traglione è il luogo dell'orrore, e della bestialità umana che non seppe fermarsi di fronte all'innocenza ( e ancora non ne sappiamo nemmeno il perchè). Eppure, se lo percorrete nel silenzio di quei trecento passi, all'angoscia subentra piano piano qualcosa di diverso e di magico. In quella zona di rifiuti e abbandoni, poco lontano da dove si fa merce di corpi, vedrete rane dondolarsi da un albero, palloni che sembrano pronti a far giocare, girandole colorate che segnano il sentiero... E poi, proprio lì dove per un mese Tommy ha dormito il suo ultimo sonno, che la Natura non volle turbare, vedrete comparire Topo Gigio, vedrete enormi orsi e cani di peluche, fiori colorati e soli sorridenti... Come se davvero l'Innocenza dell'infanzia e dei suoi giochi fosse riuscita (come disse il vescovo Bonicelli, e sembravano solo parole consolatrici) a sconfiggere il male. Proprio lì, nel luogo della cattiveria più oscura oggi illuminato dagli occhi azzurri di Tommy e dai colori di tutti i "suoi" giochi.
FONTE GAZZETTA DI PARMA _________________ L' ARCOBALENO E' IL MIO MESSAGGIO D' AMORE......
Ed ora Alessi svela la "verità" sul delitto di Perugia: "Un amico di Rudy ha ucciso Meredith "
Due vicende di cronaca nera che si intrecciano tra le mura del carcere di Viterbo. E' proprio lì, nella struttura in cui entrambi sono detenuti, che Mario Alessi (condannato per la vicenda del piccolo Tommaso Onofri) avrebbe ricevuto le confidenze di Rudy Guede sull'omicidio di Meredith Kercher, durante le ore d'aria. La difesa di Raffaele Sollecito (come Rudy condannato per l'omicidio di Mez), ha depositato alla Procura di Perugia il verbale della deposizione di Alessi resa agli stessi legali, Luca Maori e Giulia Bongiorno.
Stando a quanto riportato nell'edizione delle 20 del Tg5 l'ivoriano avrebbe riferito al muratore che a uccidere la giovane inglese sarebbe stato un suo amico: lui stesso avrebbe assistito alla scena. Amanda Knox e Raffaele Sollecito? Non c'entrerebbero nulla. Secondo la versione di Alessi, Guede e l'amico la notte tra il primo e il 2 novembre 2007 bussarono alla porta della villetta di via della Pergola chiedendo a Meredith di partecipare a un festino a luci rosse, ma la studentessa rifiutò. Rudy andò in bagno, l'altro rimase solo con la ragazza e tentò di violentarla. A un certo punto avrebbe estratto un coltellino, seguirono attimi concitati, nel tentativo di divincolarsi l'inglese si ferì. Rudy avrebbe cercato di prestarle soccorso, mentre l'amico lo avrebbe rimproverato per quell'«atto di clemenza», sferrando il colpo di grazia alla ragazza.
Altri particolari sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola
Solo una piccola riflessione da confrontare con i lettori. E' giusto e doveroso che gli inquirenti approfondiscano anche questi nuovi elementi su un omicidio di difficile ricostruzione. Ma non si può non rilevare lo stridente contrasto fra un Alessi che rivela la "verità" sull'omicidio di Meredith quando in 4 anni, con le tante versioni raccontate e modificate nel tempo, non ha saputo fornire una "verità" convincente neppure sulle modalità e sulle effettive cause dell'orrendo crimine che lo vide protagonista a Parma. (G.B.)
FONTE GAZZETTA DI PARMA
P.S. Concordo pienamente con il commento finale del giornalista... c'e' proprio da fidarsi di quell'essere!!!! _________________ L' ARCOBALENO E' IL MIO MESSAGGIO D' AMORE......
Rudy Guede non ha "mai parlato con Mario Alessi delle mie questioni processuali": l'ivoriano lo ha precisato ai propri difensori, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile che lo hanno incontrato nel carcere di Viterbo. Guede, hanno riferito i legali, ha "smentito nella maniera più assoluta" le confidenze delle quali si parla nel verbale depositato dai difensori di Raffaele Sollecito.
Ai suoi avvocati, l'ivoriano è apparso "tranquillo ma infastidito" da quanto sta accadendo. I legali hanno annunciato azioni legali nei confronti di Alessi: "E' un tentativo di disperati - ha detto l'avvocato Biscotti - che si aggrappano con altri disperati. Ci sono tra l'altro ore e ore di intercettazioni ambientali dei colloqui tra Rudy e i suoi amici ma mai il nostro assistito accenna al suo processo. Come si può pensare che lo abbia fatto con Alessi?". _________________ TOMMY FOREVER
......Manuela Cortesi e Fabrizio Foschini hanno scritto testo e musica di Sarai una canzone scritta per Tommy Onofri il bambino ucciso a 18 mesi qualche anno fa.
Dopo la lettura di una toccante lettera scritta a Gerry Scotti dalla mamma del piccolo Tommy, cantano Sarai per il pubblico di Io canto, oltre a Manuela Cortesi, Monica Hill, Leda Battisti, Luca Anceschi, Daniele Stefani e Antonino Spadaccino......
Da www.youtube.com
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Registrato: 28/11/06 15:27 Messaggi: 195 Residenza: milano
Inviato: Dom 21 03 16:22:15 2010 Oggetto:
Da newnotizie.it
A “Io Canto” il ricordo del piccolo Tommy
A “Io Canto” la standing ovation più emozionante è stata per il piccolo Tommy. A ricordarlo la lettera della sua mamma letta da un commosso Gerry Scotti, e la dolce canzone “Sarai” cantata da Antonino e Monica di “Amici” e da Linda Battisti, Emanuela Cortesi, Luca Anceschi e Fabrizio Foschini.
Ieri sera, nel corso della trasmissione canora “Io Canto”, un commosso Gerry Scotti ha letto dal palco una lettera ricevuta da lui il giorno prima dalla signora Paola Onofri, la mamma del piccolo Tommy.
E’ indelebile nella mente di tutti l’angoscia e il dolore provati dal 2 marzo del 2006, quando due uomini senza scrupoli entrarono in casa Onofri e strapparono per sempre alla sua mamma e alla sua vita il piccolo Tommy di soli 18 mesi.
Paola Onofri, scrive nella lettera, che da quell’orribile giorno sono state molte le manifestazioni di solidarietà in ricordo del piccolo: è nata un’associazione a suo nome, e per quel biondo angioletto sono state scritte più canzoni.
Ed è una di queste canzoni, “Sarai”, che, su richiesta della mamma del piccolo, è stata interpretata sul palco di “Io Canto”, perché, come scritto nella lettera, è una trasmissione pulita, dove si mettono in primo piano i bambini, senza farli sentire adulti, con semplicità ed amore, con tutta la protezione che nell’infanzia è necessaria.
Il brano, i cui proventi verranno devoluti all’associazione è stato scritto da Fabrizio Foschini, tastierista degli Stadio, insieme al cantautore Luca Anceschi e alla vocalist Emanuela Cortesi . In un’intervista, Foschini dichiara: “L’ispirazione è stata molto forte. L’abbiamo fatto senza pensare a niente, tanto meno ai soldi. Luca Anceschi sentiva molto la cosa, mi ha trasmesso il suo impegno, la sua passione. Conosco Emanuela Cortesi da tanti anni, non l’avevo mai vista così convinta. Abbiamo scritto insieme altre canzoni, nesuna così di getto”.
Con l’immagine finale del dolce viso di Tommy, hanno cantato la commovente “Sarai”: Fabrizio Foschini, Luca Anceschi, Emanuela Cortesi, Monica e Antonino di “Amici” e Linda Battisti.
Una standing ovation alla fine dell’esibizione ha stretto il cuore a tutti e speriamo sia arrivata al piccolo Tommy e abbia dato una sottile gioia alla sua mamma.
Stefania Longo _________________ IL MALE CHE MI HANNO FATTO GLI UOMINI NON MI TOCCA IN ALCUN MODO,..MI RIDO DI TUTTE LE LORO TRAME, E GODO DI ME STESSO, A LORO DISPETTO
Registrato: 12/12/06 09:53 Messaggi: 29 Residenza: ROMA
Inviato: Ven 2 04 9:39:48 2010 Oggetto:
dordolo ha scritto:
Da newnotizie.it
A “Io Canto” il ricordo del piccolo Tommy
A “Io Canto” la standing ovation più emozionante è stata per il piccolo Tommy. A ricordarlo la lettera della sua mamma letta da un commosso Gerry Scotti, e la dolce canzone “Sarai” cantata da Antonino e Monica di “Amici” e da Linda Battisti, Emanuela Cortesi, Luca Anceschi e Fabrizio Foschini.
Ieri sera, nel corso della trasmissione canora “Io Canto”, un commosso Gerry Scotti ha letto dal palco una lettera ricevuta da lui il giorno prima dalla signora Paola Onofri, la mamma del piccolo Tommy.
E’ indelebile nella mente di tutti l’angoscia e il dolore provati dal 2 marzo del 2006, quando due uomini senza scrupoli entrarono in casa Onofri e strapparono per sempre alla sua mamma e alla sua vita il piccolo Tommy di soli 18 mesi.
Paola Onofri, scrive nella lettera, che da quell’orribile giorno sono state molte le manifestazioni di solidarietà in ricordo del piccolo: è nata un’associazione a suo nome, e per quel biondo angioletto sono state scritte più canzoni.
Ed è una di queste canzoni, “Sarai”, che, su richiesta della mamma del piccolo, è stata interpretata sul palco di “Io Canto”, perché, come scritto nella lettera, è una trasmissione pulita, dove si mettono in primo piano i bambini, senza farli sentire adulti, con semplicità ed amore, con tutta la protezione che nell’infanzia è necessaria.
Il brano, i cui proventi verranno devoluti all’associazione è stato scritto da Fabrizio Foschini, tastierista degli Stadio, insieme al cantautore Luca Anceschi e alla vocalist Emanuela Cortesi . In un’intervista, Foschini dichiara: “L’ispirazione è stata molto forte. L’abbiamo fatto senza pensare a niente, tanto meno ai soldi. Luca Anceschi sentiva molto la cosa, mi ha trasmesso il suo impegno, la sua passione. Conosco Emanuela Cortesi da tanti anni, non l’avevo mai vista così convinta. Abbiamo scritto insieme altre canzoni, nesuna così di getto”.
Con l’immagine finale del dolce viso di Tommy, hanno cantato la commovente “Sarai”: Fabrizio Foschini, Luca Anceschi, Emanuela Cortesi, Monica e Antonino di “Amici” e Linda Battisti.
Una standing ovation alla fine dell’esibizione ha stretto il cuore a tutti e speriamo sia arrivata al piccolo Tommy e abbia dato una sottile gioia alla sua mamma.
Nel nome di Tommy, nell'area del degrado che forse un giorno diventerà un Parco
E' iniziata questa mattina ( e proseguirà domani dalle 8 alle 12), nel tratto di strada del Traglione che arriva fino al Frantoio di Casaltone, la raccolta straordinaria dei rifiuti nell'area dove fu ucciso il piccolo Tommy.
L’iniziativa è in collaborazione con Enìa, associazione Tommy nel Cuore, Federazione italiana della Caccia – Sezione provinciale di Parma, Circolo ippico Raggio di Sole, associazione culturale I.n.c.i.a., associazione I Cavalieri dell’Enza, ATC PR3 e ditta Isam e con il patrocinio di Aipo e Assessorato all’Ambiente del Comune di Parma. La “due giorni” aperta a tutti coloro che volessero partecipare a quest’opera straordinaria di pulizia in una zona della città troppo spesso agli onori della cronaca per eventi tragici e drammatici.
L’iniziativa non ha, dunque, solo una valenza ambientale in senso stretto, legata cioè alla pulizia dei luoghi, ma vuole con forza e determinazione far sì che gli abitanti di questa via possano vivere in un ambiente non degradato e pulito. Strada del Traglione ospita il cippo del piccolo Tommaso Onofri: anche perciò è giusto che questo luogo della memoria sia trattato con il dovuto rispetto e non sia invaso da rifiuti di ogni genere.
Facciamone un Parco - Lo scrivevamo anche ieri, intervenendo nelle polemiche dei lettori sulle nuove dichiarazioni di Mario Alessi riportate dalla Gazzetta: questa area degradata, che ha vissuto uno dei più orrendi crimini della storia di Parma, deve essere trasformato in un Parco della riflessione e dell'innocenza, dove i bambini possano giocare come faceva Tommy, e dove gli adulti possano riflettere su ciò cui può arrivare la bestialità umana. (G.B.)
Fonte GAZZETTA DI PARMA _________________ L' ARCOBALENO E' IL MIO MESSAGGIO D' AMORE......
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Inviato: Sab 19 06 17:21:38 2010 Oggetto:
Gazzetta di Parma
19/06/2010
Il parco per Tommy
Inviato da: Cristina Sassi (Assessore Ambiente Comune di Parma) Egregio direttore, in riferimento all'articolo di domenica «il santuario di Tommy liberato dai rifiuti» desidero comunicare che è volontà di questo assessorato raccogliere l'invito della sig.]ra Pellinghelli Paola per la realizzazione di un Parco in prossimità del cippo dove si consumò la tragedia del piccolo Tommy. Per questo ho avviato contatti con Aipo già da qualche tempo affinchè si arrivi alla definizione di quanto si può realizzare in considerazione delle evidenti priorità legate alla sicurezza idraulica e non solo, tutte di competenza dell'agenzia Aipo. Negli incontri avuti, con il dott. Giuffredi e suoi collaboratori, ho colto la disponibilità alla collaborazione per la realizzazione di un Parco, non invasivo, ma di raccoglimento per quanti vorranno sostare in questo luogo. L'operazione di pulizia di Ekoclub patrocinata dall'Assessorato all'Ambiente, con il contributo di tante associazioni ed Enti locali, è l'inizio di un percorso che necessariamente vedrà coinvolte tante realtà tutte tese all'obiettivo finale: un parco per Tommy. _________________ Con Tommy e tutti i bambini... per non dimenticare!
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Inviato: Ven 16 07 8:52:31 2010 Oggetto:
fonte: Gazzetta di Parma
Tommy - Cassazione: 20 anni a Raimondi
Vent'anni a Salvatore Raimondi. Vent'anni all'ex pugile che entrò in casa Onofri con Mario Alessi e sfilò Tommy dal seggiolone. Non uno di meno, nonostante sia stato lui il primo a confessare. E a puntare il dito contro la donna del sequestro, Antonella Conserva. La Cassazione ha confermato ieri pomeriggio la sentenza d'appello nei confronti di Raimondi, accusato di concorso in sequestro di persona con la morte non voluta dell'ostaggio.
La sesta sezione della Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa. Uno sconto di pena: a questo puntava l'avvocato di Raimondi, Franco Cavalli, facendo leva sull'immediata collaborazione dell'ex pugile. Anche in appello, infatti, il difensore aveva chiesto la concessione dell'attenuante specifica prevista dall'articolo 630 del codice penale e le generiche. Ma così non è andata. Cala il primo sipario su questa storia di miseria e orrore. _________________ Con Tommy e tutti i bambini... per non dimenticare!
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